Manutenzione

Rasatura del tappeto erboso

Altezza di taglio

E’ la distanza tra il terreno e l’apice della foglia e si misura verticalmente con il metro.

Ogni miscuglio ha un’altezza ideale che deve essere rispettata per poter evitare indebolimenti, aumento di feltro e patologie.

La rasatura è un’operazione che influenza il risultato tanto quanto irrigazione e concimazione. Vi è una regola fondamentale per mantenere in salute la vegetazione: non asportare mai piu’ di 1/3 dell’altezza. Esempio: se il nostro Stadio ha raggiunto i 9 cm lo porteremo a 6 cm, due giorni dopo lo riporteremo a 6 quindi col successivo potremo scendere a 4cm ripetendo dopo 2 giorni, infine potremo scendere poco sotto i 3cm, alla sua altezza ottimale.

Frequenza di taglio

Non vi sono regole specifiche sulla frequenza, la distanza tra un taglio e l’altro dipende dalla velocità di crescita legata alla regola di rispettate il taglio di massimo 1/3 dell’altezza.

Verosimilmente durante la stagione di crescita potrebbe essere una volta alla settimana, ma si puo’ tagliare anche 2 volte in una settimana. I green dei campi da golf vengono rasati anche 2 volte al giorno.

Il taglio frequente favorisce l’accestimento e la crescita orizzontale, contribuendo il controllo delle infestanti.

Modalità di taglio

La rasatura puo’ essere effettuata con lame rotanti o elicoidali.

La differenza tra le due è che la lama rotante funziona come un’elica e tiene le foglie tese con l’effetto aspirazione e il suo profilo tagliente strappa la porzione da asportare. La lama elicoidale invece batte sulla contro lama e come una forbice esegue un taglio netto.

In entrambi i casi occorre fare attenzione alla perfetta efficienza degli attrezzi, perfettamente affilati e puliti. La lama rotante specialmente, se taglia male sfrangia le foglie causando ferite importanti che si trasformeranno in punte biancastre favorendo stress e attacchi fungini.

Un’altra accortezza è tagliare a foglia asciutta, il taglio sarà ancora piu’ preciso e la macchina lavorerà con meno sforzo.

Raccolta o Mulching

I pro di non raccogliere l’erba tagliata sono molteplici, iniziando dall’effetto mulching cioè pacciamare. Il residuo proteggerà la superficie del terreno dall’evapotraspirazione.

Inoltre restituendo questo materiale al terreno contenente sostanza organica, acqua e fertilizzanti vi sarà un doppio risparmio sull’irrigazione e minor necessità di fertilizzare.

La macchina lavorerà sempre scarica consumando meno e non vi sarà necessità di smaltire materiale.

Per poter godere di queste caratteristiche positive senza avere effetti negativi bisogna rispettare una regola fondamentale: spessore di taglio millimetrico. Al contrario, depositare molto materiale comporta la creazione di uno strato importante di tessuti in fermentazione che costituirà un sicuro allevamento di malattie, annullerà l’ossigenazione del terreno soffocando le radici impedendo anche la normale crescita delle nuove foglie. In pratica puo’ portare ad un risultato catastrofico.

Inoltre questo strato di fibre che si accumulerà si trasformerà in un fitto feltro da togliere almeno due volte l’anno.

La pratica mulching è quindi una soluzione ecologica ed economica, rispetto alla raccolta tradizionale, a patto che venga eseguita con attenzione.

Questo tipo di taglio puo’ essere effettuato anche con la macchina a lama rotativa tradizionale, vi sono sul mercato modelli specifici che hanno la lama con un profilo che grazie ad un vortice tiene l’erba sospesa sminuzzandola ulteriormente, favorendo una rapida decomposizione.

Lavorazioni

Per avere un prato sano e bello che rimanga tale nel tempo occorre fare la giusta manutenzione per mantenerlo al meglio. Ricordiamo che il tappeto erboso è una monocoltura dove ogni pianta è in competizione con la vicina, per acqua, nutrienti, luce e spazi aereo e radicale.

Un prato che gode di buona salute pertanto necessiterà di alcune lavorazioni ordinarie per essere mantenuto nella condizione di continuare a crescere in salute esprimendo il massimo della propria bellezza, con vegetazione fitta e di colore intenso e brillante.

Seguiamo un ordine ideale a calendario per come gestire al meglio:

Rullatura Arieggiatura Bucatura Carotatura Rigenerazione Sabbiatura.

  • 1. A fine inverno, quando il prato si sta risvegliando dal torpore dell’hardening, il tappeto erboso si troverà leggermente sollevato in alcune zone per effetto del gelo. Per rimediare sarà sufficiente una rullatura leggera, da eseguire a terreno e prato non gelati.
  • 2. Per diversi motivi tra cui la persistenza della neve sulla superficie, il prato avrà perso parte della sua vegetazione accumulando tessuti morti sulla superficie, il feltro. Procederemo quindi dopo la rullatura, sempre a fine inverno, con una sfeltratura e taglio del ‘top soil’ lo strato superficiale di terreno, ospitato dalla vegetazione. Questo permetterà un risveglio delle gemme dormienti rinnovando ed accestendo le piante. Questa lavorazione si esegue con il Verticut o Arieggiatrice facendo 2 passaggi incrociati.
  • 3. Il taglio delle lame del Verticut lascerà uno spazio vuoto nel terreno che necessiterà una sabbiatura per essere riempito. Si utilizza sabbia silicea (fine 1mm) o terriccio sabbioso, con eventualmente della semente se il prato fosse diradato. Questo ‘Top Dressing’ sarà di circa 3mm di spessore di materiale e si esegue con la Sabbiatrice.
  • 4. A fine agosto è il periodo migliore per la semina delle microterme e potremo effettuare la carotatura. Si tratta di arieggiare il terreno asportando una carota di terreno. Questa lavorazione permette di rinnovare il cotico erboso in salute ed è particolarmente indicata per prati con terreno compattato, argilloso, molto umido e in ombra che favorisce attacchi di crittogame. Le fustelle forate della carotatrice creeranno dei fori netti che a differenza della bucatura non compatta il terreno circostante. Questi fori andranno quindi riempiti con una sabbiatura ‘Top Dressing’con la sabbiatrice che distribuirà sabbia o terriccio da prato. Una spazzolatura ed irrigazione aiuterà a terminare bene il lavoro.
  • a bucatura è una lavorazione alternativa che se effettuata con bucatrice Vertidrain, la fustella piena che entra nel terreno effettua un movimento che solleva leggermente il cotico, rendendo il terreno soffice. Indicato per campi sportivi per l’effetto sui passi e sul rimbalzo, ha il vantaggio di non comportare poi la gestione delle carote di terra.
  • 5. Da fine Agosto si puo’ effettuare la trasemina delle aree maggiormente danneggiate e prive di prato con la Seminatrice, una macchina che nel suo passaggio rulla la superficie per uniformarla, apre il terreno per fare spazio ai semi, semina e li ricopre delicatamente. Scegliendo naturalmente semente simile al tipo di prato, pura e di qualità.

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  • 6. In ottobre si effettua l’arieggiatura preinvernale con Arieggiatrice o verticut per permettere al prato di preparsi al meglio per affrontare la stagione fredda e umida. Sempre effettuando subito dopo una leggera sabbiatura con sabbiatrice I terreni particolarmente calpestati o usurati da stress, malattie, siccità che avranno perso molta vegetazione necessiteranno questa operazione già a fine primavera.
Diserbo

Le erbe infestanti del prato vengono suddivise in due categorie, in base alla larghezza della foglia: `foglia larga´ e `foglia stretta´.

Le foglia larga sono dicotiledoni, le foglia stretta sono monocotiledoni ed entrambe possono essere controllate con metodi meccanici o chimici.

Per appezzamenti piccoli o poco infestati si puo’ praticare la scerba tura, cioè asportazione manuale delle piante strappando o tagliando sotto il colletto. Di buona norma verificando spesso si possono evitare infestazioni incontrollate.

Il diserbo chimico puo’ essere praticato con pompa a spalla o carriola irroratrice. La quantità di acqua ideale è 10l per 100m2 in cui diluire i prodotti. Per il massimo dell’uniformità ed efficacia evitare quando c’è vento e assicurarsi che il prato non venga bagnato per almeno 12 ore. Per scongiurare inutili e pericolose sovrapposizioni di trattamento addizionare un colorante.

Infestanti a foglia larga

Le infestanti dicotiledoni sono piante molto diverse dalle specie monocotiledoni del prato e si controllano facilmente con con diserbanti selettivi in post emergenza, cioè quando le piante sono sviluppate. Sono sistemici cioè dalle foglie penetrano nella pianta arrivando alle radici. Per questo prima di 4gg occorre sospendere i tagli. Trattare con almeno 10°C

Le principali appartengono ai generi:

  • Bellis
  • Hydrocotyle
  • Plantago
  • Portulaca
  • Rumex
  • Stellaria
  • Taraxacum
  • Trifolium
  • Veronica

Infestanti a foglia stretta

La maggior parte di esse sono monocotiledoni, piante simili a quelle del prato, sono stagionali che germinano e prosperano bene nella stagione calda e producono una grande quantità di semi. Se non controllate in breve tempo non lasceranno piu’ spazio all’erba originaria. Molto difficili da controllare.

Le piu’ diffuse sono:

  • Cyperus
  • Digitaria
  • Echinochloa
  • Eleusine
  • Poa annua
  • Setaria

Si combattono con trattamenti in pre emergenza, cioè con erbicidi che si collocano nei primi mm di terreno e quando le infestanti germinano e uscendo dal terreno entrano in contatto con le sue molecole.

Muschio

Sono Briofite, erbe probabilmente evolute dalle alghe. Organismi privi di tessuti vascolari e di sostegno. Questi prediligono ambienti molto umidi, terreni compatti, prati sofferenti e con scompensi di calcio-magnesio. Si puo’ controllare facilmente con lavorazioni per alleggerire il terreno e integrando con un ammendante a base di ferro come il nostro Iron Plus

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