Nutrizione

Nutrizione

Il prato sia esso in un campo da golf, da calcio o in un piccolo giardino è una monocoltura dove ogni pianta è in competizione con le sue vicine che la circondano per acqua, luce, nutrienti e spazio aereo e radicale.

Questo significa che tutte queste piante avranno le medesime esigenze nello stesso momento.

Da un lato questa condizione è potenzialmente rischiosa in quanto uno scompenso o una disfunzione si manifesta su tutta la superficie, dall’altra questo permette di pianificare a calendario tutto quello che occorre dare e ottenere cosi’ un risultato da erba del vicino.

Fertilizzazione

Un corretto piano di concimazione prevede mediamente quatto interventi all’anno.
Questi sono la base per una nutrizione completa per mantenere la pianta in salute con il giusto vigore ed in grado di contrastare infestazioni di malerbe, attacchi di agenti patogeni e resistere al calpestio.
Quando il prato soffre la mancanza di un elemento inizia a perdere la propria brillantezza fino a sbiadirsi e crescere a stento.
Il piano che proponiamo è quello utilizzato dai professionisti che lavorano con Pratoverdebassi. Prevede l’utilizzo di prodotti di prima qualità, completi bilanciati e ricchi di nutrienti a lenta cessione.

Le loro caratteristiche permettono l’impiego di bassi grammaggi. Inoltre durano molto piu’ a lungo perché a lenta cessione, fino a 3-4 mesi, permettendo di risparmiare tempo e lavoro. Questo consente una spesa annua per m2 simile all’impiego di concimi tradizionali, pur avendo risultati molto superiori.


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Irrigazione

L’erba, a differenza di arbusti ed alberi, è costituita solo da tessuti erbacei cioè privi di lignina che la sostengono. Il sostegno dei tessuti erbacei è la quantità di acqua in essi contenuta, questa occorre anche per il trasporto al suo interno di tutti gli elementi e sostanze che produce, nonché le sue molecole costituiscono metà dei composti che vengono trasformati con la fotosintesi clorofilliana.
Compresa la sua importanza analizziamo diversi fattori da considerare per poter offrire al prato una adeguata idratazione iniziando dall’unica che puo’ essere considerata una regola:

Quando? Per evitare il favorire le condizioni ideali per le malattie crittogame bagnare sempre la mattina, un’ora circa prima dell’alba. Questo darà tempo alle piante di ‘bere’, all’acqua di bagnare bene il terreno ed ai suoi tessuti tutta la giornata per asciugare esternamente.

Quanto? Per calcolare la quantità di acqua necessaria occorre considerare due fattori, l’evaporazione e la traspirazione. Mediamente per il nostro clima questo corrisponde nei mesi piu’ caldi a circa 4l/m2, cioè 4mm. Questa quantità non è sufficiente per inumidire tutto lo strato di terreno esplorato dalle radici. Per questo motivo occorre aumentare ogni bagnatura a 8-12mm, sufficiente per 3-4 giorni. Questi dati sono puramente indicativi in quanto un terreno sciolto sempre esposto a sole e venti avrà necessità differenti da uno compatto e riparato.
Per verificare i mm si potranno utilizzare i pluviometri da prato o dei normali bicchieri, operazione da effettuare sull’intera area del giardino.

Verificare lo stato di idratazione del terreno dopo l’irrigazione e prima della successiva per tarare le quantità e verificare che queste condizioni siano uniformi su tutto il prato.
Scompensi potranno causare stress idrico.

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