Posa

Come e quando si posa

E’ di buona norma preparare un letto di posa, la condizione simile indicata per effettuare una semina. In questo modo il prato potrà crescere sano, resistente e capace di contrastare malattie ed infestanti. Per stimolarlo alla radicazione distribuire 30gr/m di concime starter. (Vedi nostri concimi)

Una volta create le condizioni piu’ favorevoli si potrà acquistare il prato.

Ritirare le zolle in vivaio possibilmente la mattina presto e posarle in giornata. I rotoli non ancora posati vanno stesi, tenuti umidi e all’ombra. (Vedi i nostri teli ombreggianti)

Iniziare a stendere i rotoli partendo dalla zona piu’ lontana, per evitare di calpestare le zolle appena posate.

Fare attenzione ad accostare perfettamente le zolle senza lasciare spazio tra di loro o sovrapporle, è suggerito lavorare camminando su tavole di legno per evitare avvallamenti del terreno con i passi.

E’ possibile effettuare le rifiniture con un cutter, tenere in conto che piccoli pezzi seccheranno facilmente.

Riempire gli eventuali spazi con terriccio da prato e bagnare abbondantemente, nella stagione non aspettare di aver terminato la posa ma irrigare già ogni 10-15m2.

A questo punto procedere con la rullatura, operazione che elimina l’aria sotto le zolle e fa’ aderire perfettamente la zolla al terreno.

Procedere subito con un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro.

Durante i primi 5gg irrigare almeno 5 volte al giorno durante le ore di massima insolazione. Tenere umido il tappeto erboso per i successivi 10gg e comunque fino a quando la zolla non resiste ad una prova di sollevamento manuale.

In piena estate una sola irrigazione al giorno potrebbe non bastare, causando il disseccamento e la morte del prato non ancora radicato.

Non calpestare e non tagliare per almeno 8/10gg.

Dopo circa 2 settimane effettuare il primo taglio con tosaerba leggero e concimare con Nutra lene, 30gr/m2. (Vedi i nostri concimi)

Quando si posa?
Il prato in zolla puo’ essere posato durante l’arco di tutto l’anno e anche con tempo avverso, posto che non sia eccessivamente fracico ed il produttore lo possa zollare.

In Inverno con il terreno gelato servirà verificare che le zolle aderiscano bene e non si distacchino con gli sbalzi termici. I tempi di radicamento saranno molto piu’ lenti.

La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori, la primavera terminerà con la stagione piu’ calda e secca, quindi il prato necessiterà di molta attenzione con l’irrigazione in quanto aumenterà il suo fabbisogno. Al contrario l’inverno favorirà le condizioni piu’ favorevoli con la stagione fredda e umida in arrivo.

L’estate con le sue temperature e le scarse precipitazioni comporteranno inizialmente una presenza costante per monitorare l’idratazione di zolla e terreno sottostante che deve stimolare la radicazione.

Letto di posa

E’ la preparazione del terreno simile al letto di semina.

La prima operazione è la pulizia dell’erba presente, effettuando un diserbo totale del terreno, termico o chimico.

Quando è tutto secco, radici comprese, lavorare il terreno ad una profondità di 10-15cm con una fresatura leggera.

Se il terreno lo richiede perché molto compatto e dopo abbondanti piogge l’acqua stagna, occorre installare un sistema di drenaggio.

Rifinire il piano rastrellando e pulendo da sassi e detriti.

Eventualmente praticare una presemina per liberare la terra dalle infestanti.

La presemina è una leggera concimazione e irrigazione del letto di semina, questo permette ai semi delle infestanti presenti di germinare e quindi di essere diserbate.

Pronto il letto di posa è possibile procedere con la distribuzione del concime Starter (ricco di fosforo che favorisce lo sviluppo delle radici) 30gr/m2 e rullatura per livellare e consolidare il piano d’appoggio. (Vedi i nostri concimi)

Drenaggio

E’ il sistema che permette di disperdere nel terreno l’acqua in eccesso.

E’ indispensabile nei giardini o terreni in cui vi è ristagno d’acqua, causando presenza di muschio, asfissia radicale, malattie e morte del prato. Anche brevi ristagni potranno causare stress idrico (vedi file)

In alcuni casi la realizzazione puo’ essere eseguita creando una leggera baulatura del terreno con canaletti di scolo laterali che portano l’acqua in un pozzetto disperdente.

Un’alternativa piu’ efficace in alcune situazioni è la creazione di una rete drenante interrata in leggera pendenza che scarica in un pozzetto disperdente, posando gli appositi tubi microforati coperti di ghiaia avvolta da tessuto non tessuto alla profondità di 15-20 cm.

Il metodo che puo’ risolvere i ‘casi disperati’ prevede la modifica della tessitura del terreno, mescolando i primi 35-40 cm a ghieietto e sabbia grossolana. Questo trasforma un terreno impermeabile in drenante.

Quando si rende necessario tale intervento con il prato già presente, si potrà sollevare momentaneamente con una macchina che funziona come la nostra per raccogliere i tappeti di prato, ma piu’ piccola. La scoticatrice.

Giardini in ombra

La questione ombra è un argomento da affrontare con attenzione, è sicuramente complesso coltivare un prato di buona qualità in queste condizioni.

La causa puo’ essere la presenza di alberi o edifici e questo sicuramente provoca un degrado difficilmente risolvibile. Perdita di fittezza della vegetazione e vigore, incapacità di rigenerazione.

Sapendo questo occorre fare in modo che il prato sia messo nelle migliori condizioni evitando qualsiasi stress, perché a differenza di un prato al sole, questo difficilmente si riprenderà velocemente con una concimazione irrigazione e taglio.

Considerare che all’ombra il prato resiste meno al calpestamento, specialmente se umido.

Mantenere la sua altezza maggiore di 1 – 1,5cm.

Per quanto possibile sfoltire la vegetazione soprastante favorendo sole ed aria.

L’irrigazione è da regolare analizzando diversi fattori: all’ombra il prato rimane umido piu’ a lungo, sotto grosse piante pero’ vi puo’ essere competizione con le stesse mentre questo non vale se le piante sono lontane. Inoltre sotto la chioma degli alberi non si forma la rugiada.

Una volta regolata occorre monitorare l’umidità del terreno per verificare se è corretta.

In questo caso vale ancora di piu’ il concetto di irrigazione mattutina per far asciugare il prato il prima possibile.

Il minor irraggiamento farà causerà una crescita inferiore, servirà concimare meno, ma occorre valutare bene con la presenza di piante in competizione.

Prediligere concimi potassici che inspessiscono i tessuti fogliari, piu’ resistenti agli attacchi fungini.

Tenere la superficie del prato pulita da foglie e neve.

Verificare periodicamente lo stato di salute del prato per poter intervenire prontamente in caso di attacchi fungini e rimozione manuale delle infestanti.

Gli erbicidi selettivi possono comunque creare danni ed è opportuno evitarli.

Effettuare frequenti trasemine per mantenere la foltezza della vegetazione, praticando l’arieggiatura del terreno e distribuendo sabbia e seme. Da praticare a terreno asciutto in primavera o inizio autunno.

Nel caso gli elevati sforzi portano a scarsi risultati consideriamo anche la possibilità di piantumare tappezzanti come: Pervinca, Pachisandra, Edera, Convallaria, Hosta etc.

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